Il 16 agosto 1815, nella borgata Becchi della frazione di Morialdo, comune di Castelnuovo d’Asti (oggi Castelnuovo Don Bosco) nasceva Giovanni Melchiorre Bosco, figlio di Margherita Occhiena e di Francesco Bosco. Un bambino che con gli anni è diventato una figura centrale nella Chiesa sociale contemporanea.
Il 16 agosto è l’occasione per festeggiare Don Bosco, definito da San Giovanni Paolo II “Padre e Maestro dei giovani”, e per ricordarci il valore del carisma salesiano che ogni giorno dona speranza, educazione e futuro a migliaia di bambini, bambine e ragazzi in tutto il mondo.
A distanza di 211 anni dalla sua nascita, Don Bosco non appartiene soltanto alla storia. Il suo sogno continua a vivere nelle periferie urbane e nei villaggi più remoti, nei cortili degli oratori e nelle scuole, nei centri di accoglienza e nelle comunità che scelgono di stare accanto ai giovani più fragili.
Quel ragazzo dei Becchi che sognava di radunare attorno a sé altri ragazzi per aiutarli a diventare “buoni cristiani e onesti cittadini” continua ancora oggi a parlare attraverso i missionari salesiani presenti in oltre 137 Paesi. Ogni volta che un bambino riceve un pasto, che una ragazza può continuare a studiare, che un giovane trova un luogo sicuro dove crescere e sentirsi amato, il sogno di Don Bosco rinasce.
Oggi Missioni Don Bosco continua questa eredità sostenendo i missionari che ogni giorno scelgono di restare accanto ai giovani più vulnerabili. Il compleanno di Don Bosco non è soltanto una ricorrenza da celebrare, ma un invito a custodire e a far crescere un sogno che dura da oltre due secoli: quello di un mondo in cui nessun bambino sia lasciato solo e ogni giovane possa scoprire di essere amato, capace e chiamato a costruire il proprio futuro.
