
Una scuola per le mamme e un asilo per i loro bimbi
progetti-realizzati / Una scuola per le mamme e un asilo per i loro bimbi

Una scuola per le mamme e un asilo per i loro bimbi
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La presenza salesiana nei campi profughi e alla condizione femminile
I campi profughi di Jewi e Nguenyyiel sono due dei più grandi del distretto di Gambella e ospitano rispettivamente circa 58.460 e 82.750 rifugiati: si tratta di persone tendenzialmente sud-sudanesi, estremamente svantaggiate, traumatizzate, con limitati mezzi culturali e di sussistenza che le portano a mettere in atto meccanismi negativi di dipendenza dagli aiuti. L’istruzione di base rappresenta la sfida più importante in entrambi i campi profughi, là dove il tasso di alfabetizzazione all’interno della comunità sud-sudanese è del 35% per i maschi e del 19% per le donne. Loro, in particolare, hanno poche opportunità di sussistenza; le loro possibilità di guadagno sono spesso limitate allo sfruttamento del lavoro informale, mentre sono anche responsabili di quello domestico che non è retribuito. Questo terribile contesto socio-economico aumenta il rischio che le donne rifugiate possano finire col prostituirsi per sostenere se stesse e le loro famiglie.
Il progetto: attività e budget
Per le donne, e per i loro figli, spesso piccolissimi, i salesiani hanno messo a punto un progetto di alfabetizzazione estremamente articolato, con il supporto di VIS – Volontariato Internazionale per lo Sviluppo. L’iniziativa prevede, innanzitutto, la formazione di 40 insegnanti appartenenti alle comunità dei campi profughi (20 per insediamento): ne saranno successivamente selezionati 9 che avranno il compito di alfabetizzare 125 persone a Nguenyyiel e 100 a Jewi all’interno di un programma della durata complessiva di 6 mesi. A questa importante iniziativa se ne aggiunge una seconda, altrettanto fondamentale: durante questo periodo i bambini delle donne coinvolte saranno accolti in uno spazio di assistenza diurna. 75 bimbi di Nguenyyiel e 60 di Jewi, tutti dagli 0 ai 4 anni, verranno accolti in 2 diversi asili nido in cui saranno coinvolti in diverse attività sotto la supervisione di 4 maestre, che provvederanno inoltre alla somministrazione di una merenda bilanciata volta a contrastare gli effetti della malnutrizione da cui molti bimbi dei campi profughi sono afflitti e composta da biscotti energetici, latte in polvere, frutta, burro di arachidi e succhi ricchi di vitamine. Le mamme saranno libere di frequentare i corsi di alfabetizzazione sapendo che i loro bimbi sono al sicuro, in un contesto accogliente e dedicato, e messe nelle condizioni di iniziare a costruire un futuro dignitoso per sé e per i loro figli. Lo stipendio di ciascuna maestra (insegnante per adulti e educatrice per l’infanzia) ammonta a 25 € al mese; un kit didattico per ogni mamma (che comprende penne, libro e quaderno) costa 10 €, mentre con 22 € si garantisce la merenda ad uno dei 135 bimbi per i 6 mesi di durata del programma.
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