
Quattro pozzi, una speranza per 15.000 persone
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Quattro pozzi, una speranza per 15.000 persone
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Più della metà degli abitanti non ha accesso sicuro all’acqua
La Repubblica del Congo è un Paese ricco di risorse naturali, ma caratterizzato da gravi squilibri socioeconomici. Nonostante la presenza di importanti giacimenti petroliferi e risorse energetiche, gran parte della popolazione vive condizioni di povertà. Le migrazioni interne, spinte dalla ricerca di opportunità formative e lavorative, hanno intensificato la pressione demografica sulle periferie urbane, prive di servizi essenziali. In questo quadro, l’accesso all’acqua potabile rappresenta una delle criticità più gravi. Solo il 23,4% della popolazione urbana e il 17,1% di quella rurale dispone di acqua erogata dalla rete pubblica: meno della metà degli abitanti ha un accesso stabile e sicuro. A Brazzaville e Pointe-Noire le infrastrutture sono insufficienti, soggette a continui. Nei quartieri periferici molto popolati, come Massengo, Côte-Matève e in aree rurali come Gamboma e Mindouli, fino all’80% della popolazione è costretta a utilizzare acqua di origine incerta. La mancanza di acqua potabile limita la frequenza scolastica, peggiora le condizioni igieniche familiari, ostacola le attività produttive e aumenta la vulnerabilità già presente nelle comunità più povere.
Un grande progetto rivoluzionario
Fin dal primo anno di presenza dei salesiani nel Paese, dal 1959, i missionari hanno messo al centro delle loro missioni l’accesso all’acqua potabile, un prerequisito fondamentale per la salute, l’educazione e lo sviluppo umano. In questo quadro nasce la decisione di intervenire per rispondere a uno dei bisogni più urgenti nelle località di Massengo (Brazzaville), Côte-Matève (Pointe-Noire), Gamboma e Mindouli. I Figli di Don Bosco vogliono fornire acqua potabile stabile e sicura alle popolazioni dei quartieri periferici urbani e delle comunità rural. Per realizzare quattro pozzi, il progetto prevede uno studio geofisico per identificare con precisione le falde acquifere. Successivamente vengono realizzate le superstrutture, montate le torri metalliche e installate le cisterne per garantire un adeguato stoccaggio dell’acqua. Quattro pozzi possono garantire acqua potabile a 15.000 persone, limitare l’uso di fonti non sicure, contrastare la diffusione di malattie, migliorare le condizioni igieniche e ridurre il tempo dedicato alla raccolta dell’acqua, soprattutto da parte di donne e bambini. Il costo complessivo del progetto è pari a 70.000 €, se puoi aiutaci, grazie!
Il progetto sostiene la campagna benefica della Corsa dei Santi 2026, la gara podistica del 1° novembre in Piazza San Pietro a Roma, promossa da Missioni Don Bosco. Un’iniziativa che unisce l’energia dello sport all’impegno solidale a sostegno delle persone più fragili.
PAESE
AREA TEMATICA
BENEFICIARI
CODICE PROGETTO
Puoi donare anche con Bonifico Bancario
IBAN: IT17I0503401005000000010288
Causale: Progetto 26982
Intestato a: Missioni Don Bosco Valdocco ETS
