
Emergenza terremoto in Venezuela
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Emergenza terremoto in Venezuela
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Il terremoto che ha sconvolto il Venezuela
Il 24 giugno 2026 la terra ha tremato in Venezuela. Due scosse di magnitudo 7,2 e 7,5, a distanza di soli 40 secondi, hanno colpito il nord del paese con una violenza senza precedenti da 126 anni. L’epicentro superficiale, a soli 10 chilometri di profondità , ha amplificato enormemente la devastazione. Lo Stato di La Guaira e diverse zone dell’area metropolitana di Caracas (Chacao, El ParaÃso, San Bernardino, LÃdice) sono state particolarmente colpite, con edifici residenziali che sono crollati in parte o completamente: sono circa 59.000 gli edifici interessati, 250 sono crollati e circa 600 hanno gravi danni strutturali. Fino a quando non cesserà la ricerca dei dispersi il numero delle vittime aumenterà . Migliaia di famiglie nell’area metropolitana di Caracas e a La Guaira sono senza una casa, decine di migliaia non hanno accesso all’acqua potabile, elettricità , telefonia e rete internet.
La risposta salesiana alla tragedia
I salesiani sono in Venezuela dal 1894 e contano 200 missionari in una trentina di opere: scuole, parrocchie, centri di formazione professionale. Il terremoto ha colpito duramente anche le strutture salesiane: tra le opere più danneggiate la chiesa e il Colegio di Sarria a Caracas (la presenza salesiana più antica del paese), la scuola MarÃa Auxiliadora ad Altamira (i cui danni hanno costretto a sospendere le attività didattiche), la scuola per l’Imprenditorialità di Mariches, la parrocchia di San Juan Bosco ad Altamira e quella di MarÃa Auxiliadora a SarrÃa. Ma i salesiani non si sono fermati! In un paese già segnato da anni di crisi economica e sociale, le opere sono diventate immediatamente un punto di riferimento per le famiglie colpite e centri logistici dove smistare gli aiuti. I missionari hanno predisposto un piano di emergenza per fornire assistenza umanitaria alle famiglie vulnerabili e al personale delle scuole e dei centri salesiani. I salesiani stanno distribuiendo beni di prima necessità , fra cui acqua potabile, pacchi di generi alimentari, kit di prodotti per l’igiene e medicine, oltre a un sostegno economico di emergenza. Vogliono poter garantire questi aiuti per un periodo di tre mesi, ma hanno bisogno di un nostro aiuto, ora! L’obiettivo di questo piano consiste nel sostenere più persone possibili fornendo generi alimentari essenziali a 10 comunità salesiane, sostegno economico ai membri del personale dei Centri e sostenere le 4 Case famiglia a Caracas e Carabobo con aiuti e un equipe di 10 psicologi, 10 psicopedagogisti, 10 assistenti sociali e oltre a 500 kit ricreativi e didattici. L’intervento di risposta all’emergenza finora ha raggiunto complessivamente 3.398 persone, tra cui 774 bambini e bambine tra 0 e 17 anni e 229 anziani over 64. La parte più consistente dell’intervento sta riguardando le famiglie colpite di La Guaira, dove sono state assistite 2.400 persone, seguite dalle 400 persone raggiunte a Puerto Cabello. Un sostegno importante viene garantito ai 350 lavoratori delle opere salesiane, affinché possano continuare a offrire servizi essenziali alle comunità e a 214 persone accolte nelle Case Hogar di Sarria, Naguanagua, Palo Verde e San Diego.
Aiutaci ad affrontare questo terribile disastro, grazie per esserci!
*Testo aggiornato via via che arrivano informazioni dai nostri missionari, l’ultimo aggiornamento risale al 15/07/26
PAESE
AREA TEMATICA
BENEFICIARI
CODICE PROGETTO
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Contribuisci ad acquistare un kit di primo soccorso30€
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Garantisci sostegno psicologico ai bambini delle case famiglie 80€
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Doni generi alimentari per 5 persone per un mese200€
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Puoi donare anche con Bonifico Bancario
IBAN: IT17I0503401005000000010288
Causale: Progetto 27049
Intestato a: Missioni Don Bosco Valdocco ETS
