Nigeria, il Paese dell’infanzia negata

Mille Paesi in uno, duecento milioni di abitanti. Si stima che nel 2050 diventerà il terzo Paese più popoloso al mondo: la Nigeria è il simbolo delle contraddizioni di un continente, ma anche dell’illusione di ricchezza e stabilità che può dare il petrolio. Lo Stato nigeriano, una federazione di 36 stati, 250 gruppi etnici, divisi quasi a metà tra musulmani e cristiani, sta mettendo a segno performance di crescita formidabili, è la prima economia africana, ma allo stesso tempo appare una compagine eterogenea e al collasso. Il quarto Paese al mondo per l’aspettativa di vita più bassa, il 50% della popolazione vive in povertà estrema e i primi a fare le spese di questa situazione di instabilità e grandi disuguaglianze sociali sono i più vulnerabili, i bambini. I bambini, i ragazzi e le ragazze in Nigeria, oltre ad essere oggetto di numerosi e ripetuti sequestri e rapimenti ad opera di banditi locali o di gruppi terroristi come Boko Haram, vivono nella costante privazione dei loro diritti. Il diritto all’istruzione, alle cure mediche, al cibo, all’igiene… Nel 2018 la National agency for the prohibition of trafficking in persons (Naptip), l’Agenzia nazionale che si occupa della tratta di esseri umani, in particolare donne e bambini, stima che ci sono circa 15 milioni di bambine impiegate in lavori domestici.

È qui che interviene il lavoro quotidiano dei missionari di Don Bosco, attivi in Nigeria dal 1982, i salesiani a Lagos portano avanti diverse opere per aiutare la popolazione più svantaggiata: gestiscono scuole primarie e secondarie, corsi di formazione professionale, progetti di sviluppo e responsabilizzazione delle donne, centri per la protezione dell’infanzia e dei bambini a rischio e un programma di adozioni a distanza e borse di studio. Il desiderio dei missionari salesiani è offrire concrete opportunità ai più giovani per acquisire l’istruzione di base e post-primaria come passo verso una vita e un futuro significativo. Il sostegno delle adozioni a distanza e delle borse di studio permette di garantire accesso e pari opportunità ai bambini provenienti dalle famiglie più povere. Adottare un bambino in Nigeria non significa solo sostenere le tasse scolastiche, ma vuol dire garantire un pasto quotidiano, il trasporto per coloro che devono percorrere lunghe distanze per raggiungere la scuola, fornire materiali didattici di base come libri di testo, quaderni, matite e uniformi scolastiche.

“L’unico modo per preparare un bambino a un futuro migliore è dargli un’educazione completa. Questo è fondamentale per un bambino nigeriano che cresce in mezzo a tanta violenza, odio, povertà e guerra. Attraverso il programma delle adozioni a distanza, vorremmo dare a nostri bambini una matita per scrivere una bella storia che riguarda il loro futuro e non pistole per farsi del male”, ci scrive padre Max Okoro, missionario in Nigeria. “Dobbiamo agire ora che sono giovani. La maggior parte di questi bambini proviene da famiglie estremamente povere, alcuni hanno perso i genitori e sono orfani, mentre altri vivono per strada. I bambini nigeriani sono terreno fertile per ricostruire una nazione pacifica. Vogliamo più bambini istruiti e meno giovani senza diritti, meno ragazzi a rischio abusi e radicalizzazioni”, aggiunge padre Max.

Mirabel ha 14 anni, suo padre e sua madre sono disoccupati, il reddito giornaliero familiare è inferiore a mezzo dollaro. In famiglia sono quattro sorelle e due di loro hanno dovuto interrompere la scuola a causa delle difficoltà economiche. Per loro, trovare del cibo per fare un pasto al giorno è un’impresa davvero difficile. Le bambine frequentano il Centro Salesiano di Lagos dove ricevono un minimo di assistenza dai Figli di Don Bosco, ma la loro vita ogni giorno è ancora piena di sofferenza e fame.

Il sostegno a distanza evita che i bambini nigeriani rimangano intrappolati nel terribile mondo della povertà estrema, dello sfruttamento del lavoro minorile, largamente diffuso nel Paese, e contribuisce a contrastare la gravissima malnutrizione infantile che colpisce 1 bambino su 5. Con il tuo aiuto ai bambini della Nigeria potrà essere dato ciò di cui hanno bisogno: istruzione, cibo, igiene e diritti. In poche parole, un futuro migliore. Con il tuo supporto, sotto la guida costante dei missionari di Don Bosco, tanti bimbi potranno vivere un’infanzia dignitosa e diventare adulti in grado di partecipare attivamente alla crescita sociale del loro Paese. Vogliamo dare un aiuto concreto alle missioni salesiane a Lagos in Nigeria, le adozioni a distanza sono un mezzo prezioso per tutelare il diritto all’alimentazione e all’istruzioni dei tanti bambini che vivono una vita molto complessa. Mirabel, Clinton, Matilda sono alcuni bambini della missione che vogliono andare a scuola, con la tua adozione puoi accompagnarli tu.

 Per avere informazioni puoi chiamarci al numero di 011.399.01.91 o mandarci una mail a adozioni@missionidonbosco.org 

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