Contro il lavoro minorile e il traffico di bambini

Cari amici,

siamo arrivati ad Accra, la capitale del Ghana, che si trova sul mare nel golfo di Guinea. In questa parte dell’Africa occidentale sud Sahariana, la maggior parte degli stati ha raggiunto l’indipendenza nella seconda metà del secolo scorso. Qui i salesiani hanno aperto numerose opere educative a partire dai primi anni ’80, in seguito ad un appello dell’allora Superiore Generale dei salesiani – don Egidio Viganò.

Ora le presenze salesiane sono organizzate in base alla lingua parlata nei paesi. Abbiamo quindi una sede centrale ad Accra in Ghana, per i paesi di lingua anglofona, ed un’altra a Cotonou in Benin, per i paesi francofoni. Nell’area metropolitana di Accra, popolata da circa 5 milioni di abitanti, hanno due belle opere a servizio dei ragazzi e dei giovani di questa parte di Ghana.

La prima opera è una grande scuola tecnica con 5 indirizzi professionali: elettrico, informatico, elettronico, energia solare e contabilità. La frequentano oggi 700 giovani in percorsi triennali al termine dei quali circa la metà di essi si iscrive all’università. Nata vent’anni fa con i primi 13 allievi, è oggi considerata la miglior scuola tecnica dell’area metropolitana di Accra. Per frequentare i corsi di questo istituto tecnico e professionale molti giovani, ragazzi e ragazze, vengono da tutto il paese e quindi vivono in un ostello attiguo alla scuola, ospiti rispettivamente dei salesiani e delle suore di Don Bosco, le Figlie di Maria Ausiliatrice.

Ghana_salesianiLa seconda opera salesiana e che si trova a poca distanza dalla prima, è un centro per bambini e ragazzi vittime di traffico minorile. Attualmente ne ospitiamo 51 dai sette ai sedici anni. Spesso sono “i ragazzi carriola” cioè bambini di famiglie estremamente povere e con tanti figli da sfamare che fanno i manovali portando materiali, i più diversi, con carretti e carriole per conto di terzi. Paradossalmente costa meno pagare un pochino uno di questi ragazzi “carriola” piuttosto che comprare un asino per tirare i carretti…. a livello commerciale un ragazzo vale meno di un asino! Oppure vengono impiegati nelle miniere di oro e di diamanti, perché piccoli e con facilità di movimento rispetto a uomini adulti…. in questo caso sono bambini “sepolti vivi” perché passano la propria infanzia e giovinezza qualche metro sotto terra, come talpe, piuttosto che alla luce del sole. Il governo ghanese vuole contrastare il lavoro minorile e la tratta, quindi periodicamente organizza delle retate: i ragazzi vengono allontanati da trafficanti e sfruttatori, ma il problema a cui non si riesce a dare una risposta è quello della ricollocazione – dove mettere questi ragazzi per reintrodurli al proprio contesto familiare e sociale, riportandoli anche a scuola? Noi salesiani, che sull’esempio di Don Bosco, siamo per i ragazzi più poveri ed abbandonati, troviamo proprio in questi bambini e ragazzi e nostri destinatari privilegiati.

Giampietro Pettenon

 

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