Dal 1980 i salesiani sono presenti a Tappita in Liberia con vari programmi e iniziative di sostegno allo sviluppo volte a migliorare la vita degli abitanti della comunità, uno di questi è il programma di formazione professionale e di competenze “Brighter Future”, avviato per formare giovani e adulti affinché diventino cittadini produttivi, favorendo così l’autodeterminazione, lo sviluppo e l’autosufficienza.
“Il modo più efficace per emancipare rapidamente le persone dalla miseria è dotarle dei mezzi per acquisire nuove competenze, attraverso una formazione professionale che dia loro almeno una possibilità di base per migliorare il proprio tenore di vita”, ci scrive padre George, missionario salesiano.
È in questo contesto che è stato sviluppato il Programma Don Bosco Brighter Future, un grande progetto per colmare il divario sempre più ampio tra chi possiede e chi è sempre più emarginato all’interno della società, un’area geografica in cui la maggior parte degli abitanti sono principalmente agricoltori di sussistenza, semianalfabeti e con un reddito basso.
Secondo il Rapporto Nazionale TVET (Sviluppo d’impresa e formazione tecnico professionale) del Paese – redatto dal Ministero dell’Istruzione – la Liberia è in ritardo nel campo della formazione tecnico-professionale rispetto ad altri Paesi dell’Africa occidentale. Nel Paese esistono pochissimi programmi TVET, spesso gestiti in modo inadeguato, e le conoscenze professionali e tecniche dei giovani e dei giovani adulti liberiani sono al di sotto della media.
Per questo motivo, i salesiani hanno condotto un sondaggio a campione per accertare la disponibilità e la ricettività degli abitanti nei confronti del programma di formazione tecnico-professionale, e i dati hanno mostrato che il 90% degli intervistati era molto entusiasta e ottimista.
Grazie al sostegno di tanti nostri benefattori, siamo riusciti a sostenere l’attuazione del programma di formazione professionale nelle varie comunità di Tappita: corsi di formazione per il settorealberghiero, ristorazione, ospitalità, sartoria, informatica, parrucchiere, saponificazione e decorazione d’interni ed eventi.
Ragazzi, ragazze e giovani adulti hanno partecipato ai percorsi formativi per la ristorazione aziendale, catering per matrimoni, catering per eventi sociali e catering in concessione, assistenza clienti, arredamento d’interni e allestimento eventi, realizzazione di capi d’abbigliamento, creazione di cartamodelli, gestione di software, hardware e reti, realizzazione di saponi e metodi di confezionamento e conservazione.
Tutti i laboratori sono stati forniti di materiale e attrezzature necessari per la formazione di 79 giovani e giovani adulti che hanno conseguito il diploma e ottenuto la certificazione di conclusione del percorso di formazione professionale.
È stato istituito un comitato di monitoraggio, valutazione e apprendimento per analizzare le lezioni apprese e le competenze fornite e per garantire alcune accomandazioni per la sostenibilità del programma.
I programmi di formazione professionale sono ampiamente considerati strumenti chiave per combattere gli alti livelli di sottoccupazione giovanile, gli alti tassi di informalità e la carenza di competenze, per questo motivo crediamo fortemente nello sviluppo di questi progetti, preziosi per missioni come quella di Tappita!
