Distribuzione del pane del forno di Betlemme a famiglie vulnerabili

Nella città di Gesù, il pane di vita del forno salesiano

Distribuzione del pane del forno di Betlemme a famiglie vulnerabili

Nella città di Gesù, il pane di vita del forno salesiano

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Salute e Nutrizione

Il carisma di Don Bosco a Betlemme

Betlemme è una delle principali città della Cisgiordania. La città, composta da circa 30.000 abitanti, si trova in un’area dove vivono 180.000 persone, il 16% sono cristiani, il resto musulmani.
L’instabilità politica che caratterizza l’area ha prodotto negli anni diversi effetti negativi in ambito sociale ed economico, che si manifestano nella persistenza di ampie sacche di povertà, disoccupazione e disagio sociale.
La Palestina è stato il primo Paese della regione mediorientale ad essere testimone di una rapida diffusione del virus COVID-19 e dell’immediata istituzione dello stato di emergenza e conseguente lockdown. Tutte le attività economiche, produttive e commerciali (ad eccezione di quelle alimentari e sanitarie), educative, religiose e ricreative sono state sospese dal 6 marzo 2020. Alla fine di maggio, le attività commerciali hanno riaperto e le restrizioni sono state allentate ma l’impatto della crisi è stato durissimo, soprattutto in settori come il turismo e l’ospitalità, che sono stati e continueranno ad essere colpiti dalla battuta d’arresto globale dei viaggi. Tra le fasce di popolazione più colpite ci sono i bambini, i cui disagi psicosociali si manifestano in depressione, insonnia, difficoltà di concentrazione, aggressività, ipercinesia, anoressia.

A Betlemme i nostri missionari lavorano per e con i giovani palestinesi seguendo lo spirito e il carisma di Don Bosco dalla fine del XIX secolo. Il Forno Salesiano, fondato alla fine del XIX secolo, rappresenta un’istituzione di riferimento per la popolazione della città di Betlemme, che in passato serviva le esigenze dell’orfanotrofio e degli studenti interni e attualmente produce in media 2.400 pagnotte al giorno. Il pane è un elemento fondamentale della dieta palestinese, il cui costo è relativamente alto, data la necessità di importare dall’estero farina e materie prime di qualità. Per questo, i salesiani garantiscono il miglior prezzo sul mercato, per andare incontro alle esigenze economiche della popolazione.
Dall’inizio della Seconda Intifada (2000), circa 450 pezzi di pane al giorno vengono distribuiti gratuitamente, o in alcuni casi a pagamento di un’offerta simbolica, anche alle famiglie nelle condizioni socio-economiche più difficili: circa 100 famiglie e 60 bambini orfani e disabili beneficiano della distribuzione gratuita di pane su base giornaliera.
Le altre 2.000 pagnotte di pane prodotte giornalmente vengono vendute ai clienti nel panificio o nei negozi e ristoranti locali. Il reddito ottenuto dalla vendita del pane prodotto permette di offrire borse di studio agli studenti in difficoltà socio-economiche e di sostenere gli alti costi della scuola. Attualmente i salesiani donano un importo mensile di pane pari a circa 1.800 €, circa la metà del reddito medio mensile del panificio. Le famiglie beneficiarie sono attentamente identificate dagli assistenti sociali per garantire il sostegno ai più svantaggiati e vulnerabili. Circa 1.560 kg di farina vengono utilizzati ogni settimana per far fronte all’attuale produzione del forno, che impiega un totale di 5 persone.

Il progetto: obiettivo e richiesta​

Oltre alla già precaria situazione economica del popolo palestinese, circa 600 abitanti di Betlemme vivono in condizioni socioeconomiche disastrose a causa della crisi da Covid-19, che ha segnato le loro vite a partire dalla perdita del lavoro, determinando un’incapacità di soddisfare anche i bisogni primari. Circa il 60% di loro sono bambini e persone con disabilità che devono affrontare rischi di vulnerabilità ancora più elevati a causa della com­plessità delle loro condizioni e del costo che queste comportano. Per questo per i salesiani di Betlemme è di vitale importanza continuare a incentivare questo servizio reso alla comunità e per questo ti chiediamo aiuto.

Per essere al fianco delle famiglie chiuse nel bisogno e offrire cibo ai più piccoli, sostenere le madri in difficoltà ed essere un punto di riferimento per le fasce sociali più deboli, i salesiani continuano a prestare il loro aiuto “facendosi pane” per gli affamati. Circa 1.560 kg di farina vengono utilizzati ogni settimana per far fronte all’attuale produzione del forno, che impiega un totale di 5 persone.

Con un contributo di 10€ puoi regalare 20 kg di farina, indispensabili per sfornare decine di forme di pane, con un’offerta di 20 €, puoi offrire 10 kg di pane a 100 bambini malnutriti, con una donazione di 50 € simbolicamente sarai tu a impastare, infornare e consegnare il pane a tanti bimbi affamati e alle loro famiglie!

PAESE

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BETLEMME

AREA TEMATICA

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Salute e Nutrizione

BENEFICIARI

FAMIGLIE VULNERABILI

CODICE PROGETTO

25943
Codice Progetto 25943
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