HAITI… ANCORA EMERGENZA

Ascoltiamo il silenzioso grido di aiuto della popolazione haitiana

media gallery

SITUAZIONE

Sono passati ormai diversi mesi dal terremoto che lo scorso 12 gennaio ha devastato Haiti, il Paese più povero e più densamente popolato del continente americano e dell'intero emisfero occidentale, con una lunga storia di tragedie naturali e violenza politica alle spalle. Un sisma di magnitudo 7,3 della scala Richter che in pochi minuti ha inghiottito più di 220.000 vite, distrutto oltre 900.000 edifici tra case, scuole e ospedali, costretto quasi 1,5 milioni di persone, di cui circa 300.000 bambini, a vivere in strada o nei campi profughi.
Oggi si può dire conclusa la fase di primo intervento concentrata sul salvataggio dei superstiti, l’invio di acqua e cibo e l'allestimento di campi profughi

ECCO CHE COSA ABBIAMO FATTO

Grazie a voi abbiamo inviato:
- 12 container con acqua e generi alimentari (pasta, riso, piselli, fagioli e lenticchie in scatola, farina bianca, tonno e carne in scatola, latte in polvere, biscotti secchi, marmellata, olio di semi) divisi in pacchi famiglia;
- più di 800 tende da campo;
- alcuni camion indispensabili sia per il trasporto degli aiuti umanitari da Santo Domingo ad Haiti, sia per la successiva fase di ricostruzione.
E non abbiamo intenzione di fermarci: è infatti già partita la spedizione di altri 4 container con acqua, cibo e tende. Sì, perché nonostante i riflettori mediatici si siano spenti su Haiti, l’emergenza continua…

 

OBIETTIVI E PROGETTI

Procedere alla gestione di medio periodo dei bisogni di un'intera popolazione rimasta senza niente e completamente dipendente dagli aiuti internazionali.
Garantire un flusso costante di risorse per assicurare la continuità dell'assistenza alla popolazione in difficoltà.
Sostenere i missionari presenti sul campo nella difficile opera di riavvio delle attività educative e di ricostruzione delle strutture crollate o danneggiate.

CONTINUATE AD AIUTARCI

La strada da percorrere è ancora molto lunga perché, come ha scritto il Rettor Maggiore dei Salesiani, Don Pascual Chávez Villanueva: “La sfida oggi non può essere solo quella di rialzare le mura degli edifici, delle case e delle chiese distrutte, bensì quella di far rinascere Haiti edificandola su condizioni di vita veramente umana, dove i diritti, tutti i diritti, sono per tutti e non un privilegio di alcuni.”
(dalla Lettera del Rettor Maggiore ai Salesiani, ai membri della Famiglia Salesiana e a quanti sono vicini a Don Bosco dopo la sua visita ad Haiti) Affrontiamo insieme questa sfida: aiutateci a ricostruire Haiti!

Indicate nella causale delle vostre offerte il codice: 16990
Condividi: