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Detto maggiore per distinguerlo dall’altro apostolo omonimo, cui gli scritti neo – testamentari danno minore rilievo, San Giacomo era figlio di Zebedeo e Salomè e fratello di San Giovanni Evangelista, insieme al quale fu chiamato da Gesù a seguirlo mentre rassettavano le reti presso il lago di Tiberiade. Nei racconti evangelici è posto tra i discepoli privilegiati che assistettero alla resurrezione della figlia di Giairo, alla trasfigurazione di Gesù e all’agonia nell’orto del Getsemani. Dopo l’ascensione, dovette distinguersi come una delle figure più importanti del collegio apostolico, e fu per questo ucciso dal re Erode Agrippa II, intorno al 42 d.C., nel tentativo di bloccare lo sviluppo dell’incipiente cristianesimo. Un’antica tradizione voleva che il suo corpo fosse stato successivamente portato in Spagna e riposasse nella città di Santiago de Compostela. Questa credenza ha trovato conferma nella solenne dichiarazione di autenticità delle reliquie, intervenuta nel 1884 ad opera di Papa Leone XIII.
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