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Con riferimento ad alcuni attributi della sua iconografia, quali il nardo, i capelli sciolti, i gioielli rifiutati, S. Maddalena divenne, soprattutto in Francia dove era il centro del suo culto, protettrice di vari ordini professionali: profumieri, fabbricanti di cosmetici, parrucchieri… Inoltre, nel quadro di un vasto movimento penitenziale di ispirazione francescana volto al recupero delle “donne di strada”, la Santa divenne la patrona delle prostitute pentite.
Il culto di S. Maddalena è testimoniato già a partire dal V sec. ad Efeso e a Costantinopoli. Nell’XI sec. la sua devozione si estese in occidente ed il centro di diffusione divenne l’Abbazia Benedettina di Vezelay. Alimentato dai pellegrinaggi, il suo culto ricevette poi particolare impulso nel XII sec. durante la predicazione delle due crociate del 1146 e del 1190. Nel 1279 Carlo d’Angiò rinvenne nella cripta di Saint-Maximin il corpo della Santa e da quel momento sorsero numerosi santuari maddaleniani. Tra medioevo ed età moderna la figura di Maddalena appare con frequenza nella predicazione, nella letteratura devozionale e nelle sacre rappresentazioni.
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