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S. Daniele è uno dei quattro profeti maggiori dell’Antico Testamento. Nacque intorno al 610 a.C. da una nobile famiglia della tribù di Giuda. Deportato a Babilonia da Nabucodonosor, si distinse per l’osservanza della legge mosaica e per la facoltà di interpretare libri, visioni e sogni. Per questi suoi poteri fu nominato principe di tutti i sapienti di Babilonia. Anche sotto il dominio dei Persiani Daniele fu molto apprezzato, prima da Dario e poi da Ciro, attirando su di sé l’ira dei satrapi. Accusato di pregare more judaico, fu condannato alla fossa dei leoni, da cui fu miracolosamente salvato. Morì a Babilonia, e la tradizione vuole che le sue reliquie siano state trasportate a Venezia.
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