|
S. Paolo, per la grandezza della sua testimonianza, fu venerato subito dopo il martirio e, per la ricchezza del contenuto teologico delle sue lettere, il suo culto si estese in tutta la Chiesa. La sua commemorazione il 29 giugno, abbinata a quella del “Principe degli Apostoli”, S. Pietro, invita tutti i credenti a verificare quanto siano disposti a soffrire e a sacrificarsi per il Cristo. Inoltre, per l’importanza della sua figura, la Chiesa gli ha dedicato anche un’altra festa, quella della sua conversione il 25 gennaio. Detto il “grande Apostolo”, S. Paolo è da sempre universalmente celebrato, venerato e implorato. Ogni Diocesi del mondo ha intitolato alla sua devozione una Parrocchia o una Chiesa. In questo senso, merita una particolare attenzione il culto che a S. Paolo è riservato a Roma, città che ne conserva le reliquie e alla cui protezione è affidata la “Città eterna”.
|