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Il 18 maggio 1950 Papa Pio XII iscrisse nel catalogo delle Sante Vincenza Gerosa e Bartolomea Capitanio, fondatrici delle “Suore della Carità” di Lovere. La memoria di S. Vincenza non è prevista per tutta la Chiesa, ma è lasciata alla venerazione personale e locale. A Lovere, dove sono conservate le sue spoglie mortali, si è sviluppato un culto sentito e la Chiesa dedicata alle due Sante domina la cittadina ed è meta di numerosi pellegrinaggi. L’espansione del culto di S. Vincenza seguì la diffusione delle “Suore della Carità”, pertanto la devozione per la Santa è molto sentita nelle regioni italiane in cui è maggiore la loro presenza: la Lombardia, il Veneto e il Trentino.
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