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La commemorazione liturgica di S. Paolino appare nel più antico martirologio, il “Geronimiano”, al 22 giugno. Passò poi nei martirologi “storici”, da quello di Floro del secolo IX, fino al “Martirologio Romano”. La tomba del Santo fu posta accanto a quella del suo patrono, il martire S. Felice. Così il primo culto verso S. Paolino sorse nel complesso monumentale che lui stesso aveva ampliato e che recenti scavi hanno messo in luce.
Dopo i gravi danni causati dalle invasioni vandaliche del 455 e dei primi del sec. VI, il Santuario cadde nell’oblio. In seguito, all’inizio del sec. XI, il corpo del Santo fu trasferito a Roma, nella chiesa costruita dall’Imperatore Ottone III nell’isola Tiberina. Nel 1908, però, S. Pio X autorizzò la traslazione delle spoglie mortali di S. Paolino a Nola, e lo stesso pontefice estese la sua festa alla Chiesa universale.
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