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Al centro della vita di S. Marina troviamo un motivo agiografico ben noto, quello della donna che vive in un convento maschile travestita da monaco, presente in una serie di Vite greche di origine bizantina composte tra il VI e il VII secolo. Si tratta di narrazioni alle quali raramente viene riconosciuto un fondamento storico ma che, tradotte nelle diverse lingue del bacino mediterraneo, erano finalizzate ad illustrare una particolare virtù o principio morale. Quella di S. Marina era molto efficace per evidenziare la virtù della rassegnazione.
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