|
S. Antonio nacque a Lisbona nel 1195 e morì ad Arcella, un quartiere di Padova, nel 1231. Giovanissimo, entrò tra i canonici regolari di S. Agostino e nel 1220 entrò nell’Ordine dei Frati Minori. Nello stesso anno partì per il Marocco per andare a predicare tra i Saraceni ma, essendosi ammalato, dovette reimbarcarsi e, nel viaggio di ritorno, si spinse sulle coste della Sicilia. Di qui andò ad Assisi, dove incontrò S. Francesco e ottenne di essere aggregato alla provincia di Romagna nel convento di Forlì. Si diede quindi alla predicazione, rivelandosi grandissimo oratore. Dal 1225 al 1227 fu nella Francia meridionale. Testimonianza innegabile dell’attività di S. Antonio sono, però, le paci da lui promosse tra persone e partiti in lotta, le usure represse, la restituzione di cose rapinate, le donne perdute ricondotte alla virtù, i prigionieri liberati, i banditi convertiti. Affrontò con coraggio il tiranno Ezzelino da Romano per chiedergli il riscatto dei guelfi prigionieri a Verona. Stremato, chiese di essere portato a Padova, ma morì durante il viaggio. Sulla sua tomba sorse la celebre Basilica.
|