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S. Roberto nacque alla fine del secolo XI a Gargrave, nella contea di York. Dopo aver compiuto gli studi di base, fu inviato all’università di Parigi. Rientrato in Inghilterra, fu ordinato prete e gli fu affidata la parrocchia di Gargrave. Presto abbandonò il mondo per prendere l’abito benedettino nella vicina abbazia di Whitby. Avendo saputo della santità che circondava un gruppo di monaci dell’abbazia benedettina di S. Maria di York, Roberto volle unirsi a loro. Dopo quattro anni, essendosi accresciuta la comunità, Roberto fu messo a capo del gruppo di religiosi che si recò a fondare l’abbazia di Newminster in Northumbria, nella diocesi di Durham. Dotato del dono della profezia, un giorno, durante la Messa, ebbe la premonizione che una nave stava facendo naufragio non lontano da Whitby. Poté, così, dopo la Messa, riunire i suoi religiosi e mandarli a seppellire i naufraghi. Accusato di mostrare eccessive attenzioni verso una donna che abitava nei dintorni del monastero, partì subito verso Clairvaux per presentarsi a S. Bernardo, e questi, che conosceva per rivelazione i meriti di Roberto, gli disse di essere al corrente della falsità dell’accusa. Una grande amicizia sorse allora tra i due santi. S. Bernardo gli donò la propria cintura, che viene conservata a Newminster, a contatto della quale molti malati riacquistavano la salute. Nel 1159 si ammalò e morì il 6 giugno, dopo aver ricevuto l’Estrema Unzione in mezzo ai suoi monaci.
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