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S. Nicola fu tutto impegnato nella "Imitatio Christi", ed in questa prospettiva si giustifica anche il suo viaggio dalla Grecia a Roma, interrotto sulle coste pugliesi. Il suo sforzo incessante di proselitismo ascetico incontrò violente reazioni sia da parte del potere laico (principi, conti, soldati in genere), sia da parte del mondo ecclesiastico (monaci benedettini, sacerdoti e vescovi) che mal sopportavano un laico ortodosso che riscuoteva tanta solidarietà, specialmente tra i giovani. La purezza e la semplicità del messaggio di questo eremita-pellegrino, unite alla coerenza del suo comportamento e alla condanna dei costumi corrotti del clero, ne fecero un disarmante esempio di virtù.
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