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Nel sinodo romano del 1098, il Vescovo di Trani riferì i miracoli avvenuti per intercessione di S. Nicola, e postulò a Papa Urbano II l’autorizzazione ad inserirlo nel “Sanctorum Catalogo”. Il Papa, per mezzo di un “Breve”, lasciò fare al Vescovo ciò che riteneva opportuno, dopo matura riflessione. Questi, tornato in diocesi, lo canonizzò e, dopo aver eretto una nuova Basilica in onore della Vergine, vi trasferì il corpo del Santo. Papa Benedetto XIV lo inserì poi nel “Martirologio Romano” nel 1748.
Il Santo è venerato soprattutto a Trani e nel basso Salento.
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