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Figlio di un certo Rufiniano ed appartenente ad una famiglia romana che risiedeva nella regio Aventinensis, S. Eugenio entrò nel clero giovanissimo. E’ descritto come mite, affabile e generoso con i poveri. La sua nomina a Papa avvenne in circostanze drammatiche per il papato ed in un momento di profonda crisi tra Roma e Costantinopoli, divise dalla questione monotelita. Fu consacrato il 10 agosto 654 quando non era ancora morto il suo predecessore S. Martino I. Questi, per ordine dell’imperatore Costante II, l’anno precedente era stato costretto con la forza a lasciare Roma e a raggiungere Costantinopoli, dove fu processato, deposto e mandato in esilio con l’accusa di alto tradimento. Nonostante i rapporti molto tesi con la corte imperiale, Eugenio fece un tentativo di riconciliazione. Anche il nuovo patriarca di Costantinopoli, Pietro, sembrò disposto ad un compromesso ed inviò a Roma una lettera con una professione di fede molto ambigua in merito alla volontà del Cristo. Eugenio, dopo aver letto il documento davanti al clero ed al popolo romano nella Basilica di S. Maria Maggiore, la respinse. Per questo coraggioso gesto Eugenio sarebbe potuto incorrere nella stessa sorte del predecessore, ma sopraggiunse la sua morte il 2 giugno 657.
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