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S. Giustino nacque nei primi anni del sec. II a Flavia Neapolis (odierna N¨¡bulus), nella Siria palestinese, da famiglia pagana. La sua formazione avvenne in ambiente greco-ellenistico ed i problemi filosofici attirarono presto la sua attenzione, tanto pi¨´ che a quel tempo la ricerca della verit¨¤ era concepita in funzione della salvezza e della felicit¨¤. Egli stesso, nel suo Decalogo, ci descrive il suo itinerario filosofico verso il Cristianesimo al quale giunge dopo la lettura dei libri sacri dei Profeti. Si suppone che il suo battesimo sia avvenuto ad Efeso verso il 130, dopo di che si mise a viaggiare come maestro itinerante. Arriv¨° a Roma sotto Antonino Pio (138-161), e vi fond¨° una scuola. Per confutare le accuse provenienti dagli ambienti pagani, Giustino scrisse due Apologie in cui, tra l¡¯altro, afferma che il nome di cristiano, analogamente a quello di filosofo, non pu¨° essere di per s¨¦ punibile: quello che si deve punire ¨¨ l¡¯eventuale reato di cui l¡¯accusato ¨¨ colpevole. Molto importante ¨¨ anche il suo Dialogo con Trifone che riporta una discussione tra Giustino ed un ebreo colto, sulla base di citazioni scritturistiche volte a dimostrare come le verit¨¤ cristiane, in particolare la messianicit¨¤ di Ges¨´, fossero gi¨¤ adombrate nelle profezie dell¡¯Antico Testamento. Per la sua strenua attivit¨¤ in difesa del cristianesimo fu denunciato ed incarcerato insieme ad alcuni dei suoi discepoli. Fu condannato alla decapitazione intorno al 165, sotto l¡¯imperatore Marco Aurelio, dal prefetto Quinto Rustico, per essersi rifiutato di sacrificare agli dei
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