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La diffusione del culto a S. Giulia è dovuta in larga parte all’importanza avuta nei secoli da un Monastero bresciano a lei dedicato e continuamente arricchito da privilegi e donazioni da ogni parte d’Italia. Il suo nome si trova in tutti i Martirologi, anche quelli più antichi, segno di una devozione profonda e radicata nel tempo.
Oltre all’area bresciana, centri di irradiazione del culto verso questa giovane martire sono l’area corsa e, in Toscana, la città di Livorno, che riconosce in S. Giulia la sua Santa patrona. In alcune località è anche invocata dai fedeli che soffrono di malattie agli arti.
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