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Ci parla della storia di S. Giulia una Passio del VII secolo. Giulia era una nobile ragazza di Cartagine che venne venduta come schiava dopo la conquista del nord – Africa da parte dei Vandali (sec. V). La nave del suo padrone Eusebio, che la portava come schiava in Gallia, si arenò sulle sponde della Corsica. Mentre il suo padrone partecipava ad un sacrificio pagano con gli isolani, Giulia rifiutò di aderire a questo culto. Il rifiuto le costò la vita perché immediatamente fu presa, torturata ed inchiodata ad una croce sulla quale morì. La salma fu trafugata da alcuni monaci che la seppellirono sull’isola di Gorgona. Nell’anno 763, i suoi resti furono traslati a Brescia per interessamento di Desiderio re dei Longobardi che la fece seppellire presso il monastero delle Benedettine che essi avevano appena fondato presso la chiesa di S. Salvatore. Quando alla fine del 1500 fu edificata la chiesa di S. Giulia, le sue reliquie vennero poste sotto l’altare maggiore. Ora le sue spoglie riposano nella chiesa del seminario dedicata a Maria Immacolata.
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