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S. Emilio è un martire africano morto intorno al 250 sotto l’imperatore Decio. Fonte storica di grande importanza è S. Cipriano, suo contemporaneo, che nel De lapsis lo addita ad esempio di vittoria del coraggio sulla paura. Infatti S. Emilio, perseguitato e catturato, cedette sotto gli spasimi della tortura e adorò gli idoli, ma successivamente si pentì. Catturato una seconda volta, cancellò eroicamente sul rogo la vergogna della precedente caduta.
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