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S. Mattia è l’unico dei dodici apostoli non scelto direttamente da Gesù, ma dalla primitiva comunità cristiana, per prendere il posto di Giuda Iscariota. Secondo il racconto di S. Luca, S. Pietro propose ai primi cristiani che si ritrovavano dopo la resurrezione del Signore, di scegliere un sostituto di Giuda il traditore. Nello stesso tempo stabilì dei criteri ben precisi per la sua elezione: chiunque fosse stato eletto doveva essere stato “discepolo” di Gesù dall’inizio del suo ministero pubblico (battesimo di Giovanni) fino agli eventi ultimi, compresa la resurrezione. Di questo evento, infatti, gli Apostoli dovevano essere soprattutto testimoni. Furono proposti due sostituti: Giuseppe, soprannominato Giusto, e Mattia. Di loro sappiamo solo che erano stati discepoli del Signore e lo avevano seguito per tutto l’arco della sua vita pubblica. Secondo una pratica arcaica, si ricorse al sorteggio e la sorte designò Mattia. Con tale procedura, in cui tutto venne affidato a Dio, si volle fare in modo che Mattia, pur non essendo stato scelto direttamente da Gesù, rientrasse comunque nel piano divino.
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