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Portata alla contemplazione e alla preghiera, la Beata Gemma si rivolgeva a Dio con la semplicità di un fanciullo e la profondità di un teologo. Rimasta orfana, nella più profonda miseria, si ammalò ma venne miracolosamente guarita. Fu perciò denominata “la ragazzina della grazia”.
Accolta da una famiglia devota e agiata, quella del cavalier Giannini, iniziò ad operare conversioni, a predire avvenimenti futuri e a cadere in estasi.
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