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La passio di S. Pancrazio lo presenta come nato in Frigia da genitori pagani, ai tempi di Valeriano e di Gallieno (254-260). Rimasto orfano in tenera età, fu affidato alle cure dello zio paterno, Dionigi, che dopo qualche anno lo condusse a Roma dove il giovinetto possedeva un ricco patrimonio ereditato dal padre e insieme, a Roma, si incontrarono con Papa Cornelio (251-253) che li convertì alla fede e li battezzò. Poco dopo lo zio morì. Successivamente Pancrazio fu arrestato a causa dell’editto di Diocleziano contro i cristiani (303-305). Data la giovane età, fu condotto davanti all’imperatore che, assai adirato per non essere riuscito a farlo apostatare, ne ordinò la decapitazione, che venne eseguita sulla via Aurelia. Una donna, di nome Ottavilla, ne curò pietosamente la sepoltura lungo la medesima via.
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