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Esiste una preziosa piccola scultura della fine del secolo IV trovata nel 1875 con due frammenti dell’epigrafe damasiana. È una cartella scolpita su di una colonnina di circa 25 cm di diametro che doveva sostenere il ciborio di un altare e rappresenta il martirio di Achilleo. Questi è rappresentato “discinctus”, cioè degradato del “cingulum militiate”, rivestito di una doppia lunga tunica derisoria e in fuga dai “ducis impia castra”. Il carnefice, in abito militare, tiene al martire le mani legate dietro la schiena e solleva la spada per decapitarlo. La chiesa che appare sul fondo è simbolo del trionfo di Cristo e ciò è chiaramente indicato dalla corona trionfale che la sormonta. Il nome del martire, scritto al di sopra, è ripetuto anche sul frammento della cornice.
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