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Portato alla meditazione e alla preghiera, Angelo decise di dedicare la sua vita al monachesimo e, grazie alle sue doti, divenne priore del monastero camaldolese di S. Maria della Serra. Qui visse fino al suo martirio avvenuto intorno al 1458 ad opera di una setta eretica i cui membri si avventarono contro il Santo con efferatezza massacrandolo a colpi di scure.
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