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Nato a Pescosansonesco, in provincia di Pescara, nel 1817, Nunzio ebbe un’infanzia ed una vita contrassegnata dal dolore e dalla sfortuna. Perduti entrambi i genitori e poi la nonna quando ancora era bambino, Nunzio venne affidato allo zio materno e da questi impiegato come garzone nella propria officina di fabbro ferraio. Il duro lavoro avrebbe presto compromesso la già gracile costituzione del ragazzo che, feritosi ad una gamba, iniziò una serie di ricoveri che decretarono un’invalidante tubercolosi ossea alla tibia sinistra. Le numerose cure che Nunzio ricevette durante la sua permanenza in diversi ospedali, risultarono inutili. Non ancora ventenne, il Sulprizio, ammirato da quanti gli stavano accanto per la sua eroica sopportazione alla sofferenza, si spense il 5 maggio del 1836.
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