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Il Vescovo di Kulmsee, in Prussia, approvò il culto di Jutta subito dopo la sua morte avvenuta nel 1255. Il clero locale nel 1275 inviò a Roma una regolare Informazione Canonica per il riconoscimento ufficiale di una canonizzazione che sembra però mai avvenuta. La venerazione per la Beata si attenuò con il passare del tempo, ma venne ripresa nel 1636 per opera del Vescovo Giovanni Lipski, il quale il 15 dicembre del 1637 fece una ricognizione canonica della tomba della Beata che si trova nella cattedrale di Kulmsee, ma i resti mortali di Jutta non furono trovati. Nei pressi del sepolcro, ancora nel XVII secolo esisteva un’antica pittura sotto la quale una scritta riportava la proclamazione della Beata Jutta come Patrona della Prussia.
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