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La devozione per S. Angelo si diffuse rapidamente e il suo sepolcro, nella chiesa dove era stato ferito, divenne meta di pellegrinaggi. Nell’Ordine dei Carmelitani la sua festa si celebra almeno dal 1456 e si dice che Papa Pio II abbia approvato verbalmente il suo culto. Nel 1662 i suoi resti furono trasferiti in una nuova chiesa edificata per voto dagli abitanti di Licata, che erano stati preservati dalla peste per intercessione del Santo. In seguito la leggenda fiorì intorno al martire.
La devozione per il Santo è stata ed è tuttora viva presso tutti i conventi degli Eremiti di Nostra Signora del Carmelo che dall’originaria Palestina si sono diffusi in Europa, mantenendo sempre un carattere contemplativo.
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