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S. Atanasio nacque nel 295 circa ad Alessandria d’Egitto da famiglia greca e ricevette un’educazione classica e cristiana. Diacono e segretario di S. Alessandro Vescovo di Alessandria, partecipò con lui al Concilio di Nicea nel 325 e nel 328 gli successe sulla cattedra vescovile. Durante i suoi 45 anni di episcopato fu esiliato ben 5 volte. Nel 335 in seguito al Sinodo di Tiro, a causa delle accuse dei Meleziani, venne deposto e l’imperatore Costantino lo esiliò a Treviri. Ritornato ad Alessandria nel 337, in conseguenza di un altro Sinodo ad Antiochia fu costretto a rifugiarsi a Roma presso Papa Giulio I, ma nel 346 per intervento del Concilio di Sardica poté rientrare ad Alessandria. Nel 335 l’imperatore Costanzo fece pressioni sul Sinodo di Milano perché venisse deposto nuovamente. Atanasio allora prese per la terza volta la via dell’esilio, ritirandosi presso i monaci del deserto egiziano. Nel 362 fu richiamato dall’imperatore Giuliano e poi nuovamente esiliato. Infine sotto l’imperatore Valente avvenne il suo ultimo esilio di pochi mesi. Terminò i suoi giorni ad Alessandria continuando a difendere il Simbolo niceno. Morì il 2 maggio 373.
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