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Michele Ghisleri nacque a Bosco nel Piemonte nel 1504, entrò fra i domenicani nel 1518, fu ordinato sacerdote nel 1540, insegnò filosofia e teologia per sedici anni e nel 1556 fu nominato Vescovo di Sutri ed inquisitore per la Lombardia. Nel 1557 fu fatto cardinale e nel 1559 fu trasferito nella sede di Mondovì. Nel 1565 fu eletto Papa con il nome di Pio V. Di carattere austero e severo, era l’uomo adatto per combattere la mancanza di disciplina di molti ambienti ecclesiastici del tempo, inclusa la curia romana. Pio V insistette sull’esatta osservanza dei decreti del Concilio di Trento, organizzò contro i Turchi una spedizione che terminò con la vittoria di Lepanto nel 1570, promosse la cultura del clero, riformò il culto liturgico, scomunicò la regina Elisabetta d’Inghilterra. Quest’azione rese molto difficile la posizione dei cattolici inglesi e gallesi, molti dei quali, accusati di tradimento dalle autorità statali, furono martirizzati. Pio V morì nel 1572 e fu sepolto nella chiesa romana di Santa Maria Maggiore.
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