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Nella liturgia cattolica Marcellino fu sempre ricordato come una persona molto devota, pia e casta. Secondo la tradizione, Marcellino fu incoronato "rex cristianorum" e vescovo di Roma il 30 giugno 296. Gli inizi del suo pontificato furono gratificati dalla "pax" instaurata con l'imperatore dal suo predecessore Caio e così Marcellino potè dedicarsi alla comunità nella sua interezza avendo soprattutto cura delle famiglie più bisognose. Indirizzò l'ecumenismo ed il proselitismo cristiano verso quegli approdi dettati dalla fede. Nel mentre la questione politica imperiale stava assumendo una connotazione diversa dal punto di vista politico, il tetrarca Galerio, anticristiano per antonomasia iniziò la cosiddetta "nona persecuzione" anticristiana, con la scusa dell'invadenza cristiana nelle terre imperiali. In tale contesto, Marcellino fu decapitato per ordine dello stesso imperatore Diocleziano, il 25 ottobre 304, e le sue spoglie deposte nel cimitero di Priscilla.
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