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S. Anselmo nacque ad Aosta nel 1033 e morì il 21 aprile 1109. Si fece benedettino a Bec in Normandia sotto la guida del beato Erluno, fondatore di quel convento. In seguito divenne abate di Bec e nel 1093 succedette a Lanfranco nella sede arcivescovile di Canterbury. Da qui, a causa della sua resistenza contro le ingerenze di re Guglielmo il Rosso nei diritti ecclesiastici, fu esiliato nel continente. Nel 1098 partecipò al Concilio di Bari in cui si doveva risanare lo scisma della chiesa greca in merito allo Spirito Santo. Alla morte di re Guglielmo tornò a Canterbury invitato dal nuovo re Enrico I, al quale, tuttavia, dovette nuovamente opporsi sulla questione delle investiture: ciò gli costò un secondo esilio che terminò con un trionfante ritorno nel 1106. Sebbene estenuato nel corpo, spese gli ultimi anni della sua vita nell’opera di moralizzazione del clero e nella lucida ricerca intorno ai problemi teologici.
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