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Secondo alcuni racconti le reliquie di S. Giulio sarebbero state portate nella Basilica di S. Prassede da Papa Pasquale I, mentre secondo un’altra narrazione Papa Innocenzo II le avrebbe trasferite nella Basilica di S. Maria in Trastavere. Qui nel 1505 vennero rinvenute dal Cardinale Marco Vegerio, il quale si adoperò anche per far rifiorire il culto di S. Giulio, ottenendo a tale scopo un breve pontificato da Papa Giulio II.
S. Giulio è ricordato come patrono di Livorno e dei muratori.
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