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Biografia
Nato verso la metà del secolo XII a Castrum Gualterii, nei pressi di Guastalla, dalla famiglia Avogadro, nel 1180 S. Alberto fu eletto priore dei Canonici Regolari di S. Croce a Mortara (Pavia), dove qualche tempo prima aveva abbracciato la vita canonicale. Nel 1184 fu nominato Vescovo di Bobbio e, l’anno seguente, fu trasferito a Vercelli per circa 20 anni. Dopo la rinuncia del Cardinal Goffredo al patriarcato di Gerusalemme, i Canonici Regolari del Santo Sepolcro, appoggiati dal re Amalrico II, elessero loro patriarca Alberto, e nel 1205 Papa Innocenzo III lo nominò suo legato per la provincia ecclesiastica di Gerusalemme. Alberto giunse in Palestina all’inizio del 1206 ma, non potendo entrare a Gerusalemme occupata dai saraceni, fissò la sua sede ad Accom (S. Giovanni d’Acri). Verso il 1208 scrisse la Regola carmelitana, che indirizzò al Priore del Carmelo, Brocardo, e che è da ritenersi un testo importante per la spiritualità medioevale. Mentre ad Accom il 14 settembre 1214 partecipava ad una processione, Alberto fu ucciso a coltellate dal Maestro dell’Ospedale di S. Spirito, che egli aveva rimproverato e deposto per la sua vita riprovevole.
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