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Vincenzo nasce nel 1350, pare a Valenza, dove nel 1367 entra in un convento domenicano e l’anno successivo pronuncia i voti. Studia quindi, e poi insegna, logica, filosofia e teologia. Per breve tempo priore, tiene per alcuni anni corsi pubblici per il clero. Nel frattempo aderisce, nel disorientamento dello scisma, al papa di Avignone Benedetto XIII, presso il quale ricopre l’incarico di confessore. Nel 1398 è colpito da una grave malattia durante la quale gli appare Gesù che lo guarisce e lo investe della missione di legato a latere Christi. Inizia quindi un’intensissima campagna di predicazione che lo porta, lungo un ventennio, attraverso la Provenza, il Piemonte, e poi di nuovo in Francia e Spagna. Lotta contro valdesi e catari. Man mano appare sempre più coinvolto dalle convinzioni apocalittiche del suo tempo. L’entusiasmo suscitato dalle sue predicazioni era tale che lo seguivano circa diecimila persone: erano i cosiddetti disciplinanti o flagellanti. A questa massa S. Vincenzo diede delle norme precise di vita ed un abito bianco e nero. Sull’esempio di questi uomini sorsero dappertutto confraternite di penitenti che sopravvissero per secoli. Attivo fino all’ultimo, Vincenzo muore in Bretagna il 5 aprile 1419.
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