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Ugo nacque da nobile famiglia di conti nel 1053 a Châteauneuf d’Isère, nel Delfinato e, ancor giovane, fu inviato presso la scuola della cattedrale di Valenza, nella Drôme, dove si distinse sia nelle materie profane sia in quelle sacre. Queste sue brillanti qualità intellettuali colpirono Ugo di Die, legato del Papa, che lo prese come segretario e lo portò con sé al Sinodo di Avignone nel 1080. Qui Ugo fu proposto quale Vescovo di Grenoble ed eletto a voce di popolo. Percorse la diocesi pregando e convertendo. In quel periodo il nicolaismo e la simonia si erano infiltrati nel clero ed Ugo orientò il suo apostolato a favore della Riforma Gregoriana. A questo scopo fondò il collegio di St. Martin du Miseré dove raccolse come canonici regolari i sacerdoti pentiti che, dietro suo appello, abbandonavano donne e bambini per tornare a vita più conforme ai canoni sacri. Donò la montagna di Certosa, presso Grenoble, ad un suo antico maestro, lo scolastico Brunone, perché vi si ritirasse in solitudine. Con il proprio bastone fece scaturire una fonte in mezzo alle rocce e vi condusse egli stesso gli anacoreti. Nel marzo 1085 consacrò la chiesa costruita da Brunone dedicandola alla Vergine e a S. Giovanni Battista, e divenne primo superiore della Certosa. Nel frattempo Ugo si dedicò con ardore al servizio del potere temporale e dei beni materiali della Chiesa, prendendo posizione a favore della Santa Sede. Enrico V, a quel tempo padrone della Borgogna, lo esiliò ma Ugo, sostenuto dal popolo, ritornò in trionfo e recuperò tutti i beni della diocesi. Verso il 1125 decise di dimettersi, ma non fu autorizzato a ritirarsi, e dovette così abbandonare il sogno di terminare i suoi giorni presso la Grande Certosa. Si spense il primo di aprile 1132.
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