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La fama di santità di Francesca si era diffusa, già molto prima della sua morte, a Roma. Qui era popolarissima, in quanto era sua abitudine percorrere la città accompagnata dall’asinello per distribuire legna e cibo ai poveri. Al momento della sua scomparsa, si levò un coro di persone di ogni condizione sociale a testimoniare la sua santità. Le sue lodi furono proclamate dalla voce autorevolissima di S. Bernardino da Siena e da S. Giovanni da Capistrano. Fu canonizzata però solo nel 1608.
Pur essendo discretamente conosciuta in tutta Italia, il suo culto è particolarmente sentito a Roma, dove in occasione della sua festa, ogni anno viene aperto alla visita dei fedeli il monastero di Tor de’ Specchi, presso il Campidoglio. La peculiarità della sua vita, ossia il lungo percorrere le strade di Roma, le ha meritato il titolo di patrona degli automobilisti.
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