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Angelo Nicola Lucci nacque nel 1682 ad Agnone. Dopo essere entrato nell'Ordine dei Minori Conventuali di S. Francesco compì ad Isernia la professione dei voti assumendo il nome di Antonio. Nel 1705 ricevette l'ordinazione sacerdotale e nel 1709 si addottorò in teologia conseguendo il titolo di “padre maestro”. Iniziò così a dedicarsi all’insegnamento nei ginnasi e nei collegi dell’Ordine. Nel 1718 fu eletto ministro provinciale dell'Ordine nella provincia di S. Angelo, mantenendo l’incarico per appena un anno. Nel 1719 infatti diveniva reggente del Collegio di S. Bonaventura presso la basilica dei SS. XII Apostoli in Roma. Durante i dieci anni di reggenza produsse trattati teologici, filosofici e storici per i suoi alunni; eminenti personaggi del clero e della nobiltà capitolina gli chiesero pareri su questioni dottrinarie e morali. Benedetto XIII lo chiamò tra i teologi del Sinodo Romano del 1725. Alla profonda dottrina del teologo e dell’insegnante Antonio Lucci unì l’amore per i sacramenti, per la preghiera ma soprattutto per i poveri. Nel 1729 Antonio Lucci divenne vescovo di Bovino in Puglia. Morì nel 1752, dopo circa due settimane di malattia.
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