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La biografia di S. Primo è legata a quella di S. Feliciano. Le notizie relative alla vita di questi Santi, martiri, sono poche, ma di loro sappiamo che erano due anziani fratelli, cittadini romani, e furono decapitati sotto Diocleziano sulla Via Nomentana. I loro Atti non sono tuttavia ritenuti degni di fede.
La loro traslazione, effettuata da Papa Teodoro I tra il 642 e il 649, dal XV miglio della via Nomentana a S. Stefano Rotondo, è tra le primissime operate in Roma. I corpi vennero trovati in un sarcofago l’8 gennaio 1625 e il Pontefice di allora fece erigere sul nuovo sepolcro un altare ornato da un paliotto d’argento. Nel 1736, con la costruzione di una nuova ara, opera di Filippo Barigoni, i resti dei due Santi, fino ad allora situati dinanzi all’altare, furono deposti al suo interno.
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