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Terenzio è il capo di un gruppo di martiri di origine orientale, uccisi a Cartagine per ordine del ‘prefetto d’Africa’ Fortunaziano, al tempo dell’imperatore Decio. Questi aveva emanato un decreto di persecuzione e condanna al supplizio contro tutti coloro che non avessero rinnegato il Cristianesimo. Ci furono parecchie defezioni ma Terenzio e altri trentanove compagni decisero di non cedere. Furono quindi arrestati e processati in tribunale, ma anche qui, benché sollecitati e poi torturati con supplizi vari, non tradirono la loro fede. Anzi, fu proprio Terenzio a rispondere per tutti, con la sua pubblica professione cristiana, e a tal punto il prefetto condannò a morte questo gruppo di compagni, tramite decapitazione. Si conoscono i nomi di alcuni compagni di martirio, forse persone più in vista: Africano, Massimo, Pompeo, Zenone, Alessandro, Teodoro.
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