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Maria Giuseppina di Gesù Crocifisso volle essere vittima per le sofferenze dell’umanità, colma di una sensibilità nuova donatale dallo Spirito Santo. La sua spiritualità, la docilità amorosa, l’umiltà e semplicità si concretizzarono in particolare durante gli anni della Seconda Guerra Mondiale. Pregava in continuazione e ciò alimentava quella confidenza in Dio di cui contagiava quanti si recavano in pellegrinaggio fino ai Ponti Rossi, per ascoltare un suo incoraggiamento per riprendere a sperare nella vita, superando le prove ed i dolori. Il giorno della sua vestizione aveva detto: “Mi sono offerta a Gesù Crocifisso per essere crocifissa con Lui”. Il Signore la prese in parola, rendendola partecipe del Suo patire. Maria Giuseppina cercò di vivere le sue sofferenze silenziosamente e gioiosamente, amalgamandosi al Cuore di Maria Vergine. La sua esistenza, da una certa epoca, fu ripiena di carismi mistici straordinari. Sopportò per lunghi anni dure prove e persecuzioni, abbandonandosi alla volontà di Dio.
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