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Nato a Thonon il 1° febbraio 1435 da Anna di Lusignano e da Ludovico, Duca di Savoia e figlio dell'antipapa Felice V (Amedeo VIII di Savoia), nel 1452, Amedeo sposò Iolanda di Valois, figlia di Carlo VII di Francia, come era stato deciso sin dalla sua nascita, per cementare l'amicizia tra i due paesi. Questo matrimonio combinato si rivelò dei più felici, poiché Iolanda si interessava nello stesso tempo delle pratiche religiose e del governo dello Stato, alleviando la fatica del marito, che soffriva di epilessia. Amedeo fu solerte e fiero fautore di una crociata per liberare Costantinopoli, da poco conquistata dai Turchi. Nel 1464, morto il padre Ludovico, assunse il governo del ducato di Savoia. Pacifista in politica estera, fu saggio amministratore del suo Stato, benvoluto dai sudditi per la sua liberalità. Edificò numerose chiese e monasteri ed elargì molte elemosine e donativi, tra i quali i preziosi paramenti della Chiesa di S. Eusebio a Vercelli. Aggravandosi il male, nel 1469 Amedeo cedette il governo del ducato a Iolanda, ma alla sua abdicazione, i nobili si ribellarono e, alleatisi con i suoi fratelli, lo assediarono, finché non intervenne Luigi XI a liberarlo e a sconfiggere definitivamente la fronda dei signori. Gli ultimi anni della vita di Amedeo furono molto penosi per il frequente ripetersi delle crisi della malattia che, tuttavia, sopportò “come una grazia del Signore”. Morì il 30 marzo 1472 a Vercelli.
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