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La storia di S. Ezio è inserita nel martirio dei 42 martiri di Amorio - nella Frigia – avvenuta all’epoca dell’imperatore d’Oriente Teofilo l’Iconoclasta (829 – 842).
In quei tempi la città di Amorio godeva di particolare splendore ma, nel 838, essa venne espugnata dai Saraceni che in quell’occasione mostrarono tutta la loro ferocia. Una moltitudine di soldati e civili venne uccisa senza risparmiare donne e bambini.
Quarantadue capi militari vennero trasportati in Mesopotamia e tra questi anche S. Ezio.
Durante la loro prigionia essi vennero continuamente sollecitati ad apostatare a favore della religione di Maometto senza esito alcuno.
Per sette lunghi rimasero imprigionati in terra nemica e infine, vista la loro fermezza nella fede, Ezio e i suoi compagni vennero uccisi da carnefici etiopi.
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