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S. Luigi Gonzaga fu beatificato nel 1605 e canonizzato nel 1726. Papa Benedetto XIII lo dichiarò “speciale protettore dei giovani studenti” e Papa Pio XI lo proclamò patrono della gioventù cattolica. Per la sua giovinezza e per la rinuncia agli agi che la sua famiglia gli poteva procurare, S. Luigi fu subito annoverato fra i Santi che inducevano simpatia e volontà di emulazione. Anche Don Bosco lo adottò come fulgido esempio per i suoi giovani. I Gesuiti si fecero propagatori della sua santità e del suo culto, che ebbe grande diffusione soprattutto nei secoli XVII e XVIII e l’associazionismo cattolico intitolò al nobile Santo molti circoli e luoghi di ritrovo della gioventù.
A Mantova, città di cui è patrono, si conservano ricordi nella casa ove abitò per qualche tempo e a Roma un museo aloisiano è stato istituito nelle stanze dove trascorse il suo breve noviziato. Nella casa di S. Ignazio a Piazza del Gesù, infine, riposano le sue spoglie mortali in un’urna preziosa.
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