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S. Carlo Lwanga era il capo dei paggi di Mwanga, re dell’antico regno di Buganda, una regione dell’attuale Uganda.Venne battezzato dai Padri bianchi, giunti in Uganda per predicare la religione di Cristo, nel 1885.I rapporti dei cristiani con la popolazione locale e soprattutto con i suoi capi non avevano inizialmente creato problemi. Tuttavia in un secondo tempo il re, sobillato da un funzionario di corte il cui complotto contro di lui era stato sventato dai cristiani, fece uccidere alcuni di loro. Iniziò così un periodo di feroce persecuzione, e furono oltre 100 i cristiani martirizzati. Carlo e i suoi compagni vennero accusati di essere "coloro che pregavano", ovvero "coloro che credevano in Dio", perciò, poiché il re aveva proibito la professione di fede in Cristo, furono condannati a morte.Fra Carlo e i suoi compagni, secondo l’usanza, vennero estratte a sorte tre persone che furono risparmiate e che poterono, quindi, tramandare la notizia del martirio.Carlo Lwanga morì, arso vivo, a Namugongo. Con lui vennero barbaramente uccisi altri 21 giovani tra i tredici e i trent’anni di età.
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